Lo storytelling, o più in particolare il videostorytelling, sta diventando il reale scheletro della comunicazione multichannel. Lo storytelling acquisisce sempre più peso nel nostro modo di comunicare alle persone, e assistiamo a vere e proprie sinergie tra marketing e arte del raccontare, tra sales manager e creative director che insieme cooperano per costruire un messaggio forte e denso di significato: infatti l’arte del raccontare una storia che attraverso le parole e immagini, arriva al cuore delle persone e non solo agli occhi.

Non a caso i big brands internazionali già da tempo hanno investito milioni di dollari in produzioni multimediali che fossero quanto più immersive e coinvolgenti possibili. Una delle principali è sicuramente P&G, che oltre ad essere sponsor ufficiale delle Olimpiadi ha lavorato insieme a registi e musicisti di fama mondiale per realizzare spot che fossero molto più simili a narrazioni significative piuttosto che a semplici commercial adv come molti altri.

Il modo in cui l’approccio alla comunicazione sta cambiando dovrebbe far riflettere sull’utilizzo di strategie di brand awareness che puntano sull’identificazione dell’utente, e sulle nuove tecnologie in grado di interagire sempre più direttamente con i fruitori dei media. In questo modo ambienti come quello della Virtual Reality, dei video 360 o dei contenuti multimediali proposti dai social network diventano uno strumento fondamentale da utilizzare per creare coinvolgimento diretto verso gli utenti, ed in questo senso il primo media che viene fruito è solitamente quello video.

Il video sarà il futuro dei prossimi anni, non solo per l’enorme successo che piattaforme come Youtube hanno generato, ma più in generale per le enormi quantità di traffico web che si creano attorno a contenuti di tipo video rispetto a quelli di tipo testuale. Nicola Mendelsohn, vice-presidente di Facebook in Europa, ha stimato che nel giro di due anni la rete sarà attraversata da circa un milione di minuti di contenuti video al secondo, ovvero il 79% del traffico dati globale.

La dimensione della narrazione dovrebbe oramai far parte del business plan delle aziende, in particolar modo di quelle che comunicano attraverso il web: sfruttare il potenziale dei mezzi a disposizione per creare narrazioni efficaci è una delle nuove frontiere del marketing,

La necessità di comunicare e di narrare rientrano da sempre nelle esigenze basilari dell’uomo, che ora viene esplicata in gran parte attraverso il web e i social network. Un video è in grado di catturare l’attenzione non solo l’attenzione del potenziale cliente, ma di creare con esso una sorta di legame, di filone di pensiero, di ideali, che vanno a riflettersi nella vita della persona e ne incarna quindi l’essere.

Così molti brand famosi hanno lanciato il loro messaggio attraverso videostorytelling, solo per citare alcuni esempi famosi:

NIKE con il video “Better for it”
ALGIDA con “Amerai il finale”
P&G con “Grazie Mamma”

Melazeta lavora da anni sul tema della narrazione, ed è specializzata in contenuti di storytelling che adottano i cartoons, e l’infografica connessi ad un format transmediale. Alcuni progetti curati sono:

Vem Sistemi e Cisco, insignite anche di un prestigioso Global Award a San Francisco, con IOT Stories
– Bosch e Doing conBosch Kitchen Tales

Altri esempi sono consultabili direttamente sul canale Youtube di Melazeta

External References: Premio Storytelling Teletopi 2016